Leggere a scuola

Giuseppe Sangregorio

Maturità, ecco i consigli su come affrontare l’esame orale

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L’ultimo impegno degli esami di maturità è costituito dal colloquio – molto temuto dai maturandi per le imprevedibili domande dei commissari – che generalmente dura 40-60 minuti. Perciò, occorre affrontarlo  accuratamente e con un buon ripasso delle materie oggetto di esame perché, oltre a valutare naturalmente il livello di abilità e competenze raggiunto nelle singole materie e culturale più in generale,  a volte esso è decisivo per la promozione  almeno per due motivi: la commissione chiede puntualizzazioni su eventuali insufficienze o su errori commessi nelle prove scritte(colmandone in tal modo eventuali   lacune) e per il motivo che la normativa assegna alla prova orale 30 punti, più un bonus di 5.

Come per le prove scritte, è indispensabile affrontare quelle orali con serenità e lucidità.  Quindi, è fondamentale superare le incertezze, le ansie, lo stress, il panico degli esami.

Consigli per affrontare le domande dei commissari. L’unica certezza da cui partire per il maturando è la tesina – la discussione della quale solitamente dura una decina di minuti – o il percorso multidisciplinare. Perciò, per iniziare bene e fare una buona impressione sui membri della commissione è importante preparare una tesina originale e approfondita.

Di solito, iniziare il colloquio con un argomento trattato personalmente, è un buon punto di partenza a vantaggio del candidato.

Cosa fare per una buona prova orale.

Inoltre, per fare un’ottima figura davanti alla commissione e convincere i docenti esterni,  tenendo conto che la commissione è formata per metà da docenti interni alla scuola frequentata e per l’altra da esterni, è indispensabile:

–         essere efficaci,  propositivi, aperti e multidisciplinari dall’iniziale esposizione della tesina o  della trattazione del percorso multidisciplinare alla fine del colloquio, operando opportuni collegamenti tra le varie discipline per dimostrare di possedere buone abilità e competenze.

–         che durante le prove orali i maturandi  sappiano destreggiarsi o, meglio, mostrare disinvoltura nella trattazione degli argomenti richiesti per fare la differenza tra un colloquio normale e un altro brillante.

–         ricordarsi che se la commissione fa una domanda su un argomento non svolto durante l’anno scolastico, in primo luogo bisogna sforzarsi di mantenere la calma, in secondo luogo occorre farlo presente ad essa, in quanto al candidato possono essere fatte solo domande relative agli argomenti svolti in classe.

–         esporre gli argomenti con voce normale e con tono sicuro.

Come vestirsi. Al colloquio contano anche le esteriorità. In effetti, è prudente essere formali in quanto non si conoscono i gusti estetici dei commissari. Nel dubbio, è meglio evitare gli eccessi, essere sobri.

Come comportarsi. E’ opportuno altresì che i candidati salutino i commissari quando  arrivano per sostenere il colloquio alla fine del quale devono  dare a ognuno di essi la mano.

In sostanza, l’esame di stato serve a valutare la maturità dei candidati. Dunque, è necessario dimostrare di esser maturi anche nei comportamenti.

Giuseppe Sangregorio

30 giugno 2014

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Giuseppe Sangregorio

Giuseppe Sangregorio è nato nel 1947. E’ laureato in Lettere e ha insegnato nelle scuole medie superiori. In qualità di giornalista pubblicista ha collaborato al Giornale, al settimanale Famiglia Cristiana e al mensile Letture. Attualmente collabora al quotidiano on line L’Intraprendente. Ha pubblicato il romanzo Senza Radici (Ed. Pellegrini, 1983), i volumi di versi Parole di vita(Edizioni Del Leone, 1991), Sassi (Edizioni La vita felice, 2013).

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