Leggere a scuola

Giuseppe Sangregorio

Maturità, i consigli da seguire per affrontare al meglio gli esami

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Gli esami di maturità o più precisamente conclusivi di stato, hanno la finalità di accertare le abilità e le competenze del candidato raggiunte nel corso delle ultime tre classi e inizieranno il 18  giugno prossimo con lo svolgimento della prima prova scritta: l’Italiano, intesa a conoscere la padronanza della lingua italiana. Il candidato ha una vasta gamma di scelta: accanto al tema tradizionale, può cimentarsi con tipi di componimenti più moderni, come l’articolo di giornale o il saggio breve, il commento di un testo letterario in prosa o in poesia  che potrebbero meglio corrispondere alle esigenze espressive personali. Attenzione però nello svolgimento perché intendono verificare le competenze argomentative del candidato.

Si prosegue il giorno successivo con la seconda, attinente l’indirizzo di studio scelto. Lunedi si effettuerà la terza e si continuerà poi con il colloquio. Gli studenti interessati sono 459.754 e in questi giorni stanno studiando per prepararsi ad affrontare adeguatamente gli esami.

Il giorno della prima prova scritta ogni candidato – per prassi consolidata – presenta alla commissione la propria tesina o il percorso da seguire durante il colloquio, ossia l’ordine da seguire nelle varie discipline.

Nella Rete imperversano da tempo le possibili tracce della prima prova scritta: Pirandello, D’Annunzio, Gabriele Garcìa Marquez. Ma è un esercizio sterile, conviene fermarsi qui poiché tutte le previsioni finora fatte si sono rivelate false dai titoli assegnati dal ministero.

 

Il primo suggerimento ai candidati è di essere il più rilassati possibile, saper vincere il nervosismo, le insicurezze, il batticuore o le emozioni che solitamente afferrano quando si è alle prese con la pagina bianca o nei giorni precedenti l’esame. Poi bisogna leggere attentamente il titolo del testo prescelto o comprendere bene quanto richiesto all’orale per capire cosa si aspetta la commissione. Per una buona prima prova scritta è necessario scrivere in modo chiaro, efficace, evitare la prolissità, le lacunosità, gli errori grammaticali. A tal fine è utile rileggere più volte il proprio elaborato, trascriverlo con calma in bella copia e usare al meglio il tempo a disposizione (sei ore).

Infine, una considerazione generale: gli esami di Stato mirano a valutare le competenze dei candidati, non altro. Non è inutile ricordare, in conclusione, che il termine esame deriva dal latino examen – il quale a sua volta viene da exigere. Dunque, gli esami di ogni ordine e grado rappresentano il culmine del percorso scolastico in cui si esige dal candidato di dimostrare il livello della preparazione culturale raggiunto e il suo cammino di studente. Ecco perché per dare il meglio di sè è bene essere nella migliore forma possibile.

Giuseppe Sangregorio

17 giugno 2014

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Giuseppe Sangregorio

Giuseppe Sangregorio è nato nel 1947. E’ laureato in Lettere e ha insegnato nelle scuole medie superiori. In qualità di giornalista pubblicista ha collaborato al Giornale, al settimanale Famiglia Cristiana e al mensile Letture. Attualmente collabora al quotidiano on line L’Intraprendente. Ha pubblicato il romanzo Senza Radici (Ed. Pellegrini, 1983), i volumi di versi Parole di vita(Edizioni Del Leone, 1991), Sassi (Edizioni La vita felice, 2013).

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